Gestione del Rischio Cambio

La volatilità dei cambi

In un ambiente industriale iper-competitivo, caratterizzato da una generale riduzione dei margini, la gestione dell’impatto della volatilità dei cambi su costi e ricavi è divenuta uno strumento di vantaggio competitivo per l’azienda.

Il rischio di cambio, in passato problema prettamente amministrativo e contabile, oggi è in grado di influenzare significativamente i risultati reddituali e la posizione competitiva dell’azienda soprattutto nel medio termine.

Definizione del rischio di cambio

Il rischio di cambio è un rischio di mercato che si riferisce alla possibilità che variazioni dei tassi di cambio portino a una perdita del margine operativo aziendale. Può essere definito come l’influenza che l’andamento dei tassi di cambio ha sui flussi economico-finanziari dell’impresa.

La gestione efficiente del rischio di cambio richiede:

• la definizione di un cambio di riferimento, che permetta il mantenimento dei margini commerciali predeterminati
• la competenza nell’utilizzo di strumenti di copertura che consentano di difendere e ottimizzare il cambio medesimo

I prodotti di copertura possono permettere di gestire con flessibilità il rischio di cambio e quindi di proteggere e migliorare il margine industriale.

Si possono delineare diverse tipologie di rischio di cambio:

Esposizione da transazione: misura l’impatto di una variazione dei tassi di cambio sui futuri flussi commerciali in valuta estera (budget – commesse)
Esposizione competitiva: relativa ai concorrenti di mercato, esiste anche se i prezzi dei prodotti sono definiti in euro
• Esposizione contabile: normalmente poco rilevante visto che l’impatto del rischio di cambio si misura dalla formazione del prezzo.

Definizione della posizione di rischio

• Definizione del corretto cambio di budget/commessa
È opportuno avere un confronto diretto con la direzione commerciale per stabilire il corretto posizionamento del cambio di budget – commessa in modo tale che l’azienda possa avere il posizionamento sul mercato desiderato. Nelle aziende dove è presente il controllo di gestione è fondamentale lavorare a stretto contatto.

• Budget/commessa pluriennale
Per quanto riguarda le aziende con commesse pluriennali è opportuno verificare il contratto e la tempistica delle transazioni per operare le scelte più appropriate e verificare la sostenibilità della copertura stessa.

• Esposizione Operativa
Misura l’impatto delle variazioni dei tassi di cambio sul valore attuale dei futuri flussi operativi in divisa estera dell’impresa. Prende in esame i flussi futuri, è soggettiva e si basa non su dati contabili ma sulle stime, per un dato orizzonte temporale, della pianificazione di cui è responsabile il management.

• Bilancia valutaria: Budget/Commessa
L’esposizione operativa può derivare anche da una serie di commesse la cui esposizione viene gestita in maniera singola. Normalmente le commesse hanno valenza pluriennale e quindi è necessario attivare strumenti specifici.

• Definizione del corretto cambio di budget/commessa
È opportuno avere un confronto diretto con la direzione commerciale per stabilire il corretto posizionamento del cambio di budget – commessa in modo tale che l’azienda possa avere il posizionamento sul mercato desiderato. Nelle aziende dove è presente il controllo di gestione è fondamentale lavorare a stretto contatto.

• Budget/commessa pluriennale
Per quanto riguarda le aziende con commesse pluriennali è opportuno verificare il contratto e la tempistica delle transazioni per operare le scelte più appropriate e verificare la sostenibilità della copertura stessa.

La gestione delle coperture

Approccio statico: elimina rischi e opportunità

Con questa tipologia di gestione si vuole eliminare il rischio cambio. Si assumono posizioni di carattere “statico” e non si modificano fino al pagamento/incasso dell’ammontare in valuta. Questa operatività si rivolge normalmente alle imprese che scelgono un orizzonte temporale breve e che non hanno le competenze sufficienti per gestire il rischio.

Approccio dinamico: controlla il rischio e ricerca opportunità

La soluzione è rappresentata dalla gestione dinamica del rischio di cambio. Si tratta di una gestione non speculativa, che ha l’obiettivo di salvaguardare il margine industriale e, contemporaneamente, allinearsi ai migliori cambi di mercato.

La gestione dinamica

La strategia di base della copertura dinamica prevede un’attività sistematica di coperture e scoperture del rischio di cambio in relazione alle variazioni dei tassi e del trend di mercato. Rispetto alla gestione tradizionale basata su di un modello statico, permette di gestire il rischio in modo attivo. Questo tipo di approccio consente quindi di allinearsi ai migliori cambi di mercato e, ove possibile, esaminare un orizzonte temporale lungo, permettendo all’azienda di non reagire ad eventuali condizioni sfavorevoli di mercato al momento sbagliato. IL VALORE AGGIUNTO: di fronte a movimenti di mercato sfavorevoli non si devono prendere decisioni affrettate in quanto sono già state prese al momento più opportuno.

Gestione dinamica vs statica

Rispetto alla gestione tradizionale basata su di un modello statico a orizzonte temporale breve, la gestione dinamica, aumentando l’orizzonte temporale, permette di gestire il rischio in modo attivo. Una gestione dinamica del rischio di cambio non può prescindere dall’utilizzo delle opzioni. Il mercato delle opzioni OTC (over the counter) ha avuto negli ultimi anni una significativa evoluzione e si può ormai considerare un mercato assolutamente liquido ed efficiente. Le opzioni consentono agli operatori di adottare le strategie necessarie per raggiungere gli obbiettivi aziendali e soprattutto di personalizzarle.

Come gestire il rischio

Una premessa

L’azienda importa/esporta i propri prodotti sui mercati internazionali e l’oscillazione dei cambi determina un potenziale miglioramento/peggioramento del margine operativo.

Per ridurre e controllare l’impatto del rischio sui bilanci, e per cogliere eventuali opportunità che possono migliorare il posizionamento commerciale e la competitività, si sceglie di gestire il rischio di cambio in modalità dinamica. Di seguito, in estrema sintesi, le fasi del processo di analisi e gestione del rischio cambio.

Analizzare i processi aziendali

È necessario identificare:

• Responsabile della gestione rischio di cambio
• Definizione del Budget con revisione trimestrale
• Definizione del cambio di riferimento
• Numero di budget da prendere in esame/arco temporale

Definire le controparti

È fondamentale valutarne:

• Affidabilità
• Operatività
• Pricing
• Strumenti finanziari offerti

Gestione del rischio

• Posizione minima e massima:
   - Copertura massima deve essere pari al 95% del budget
   - Copertura minima mai sotto il 30%
   - Posizioni maggiori hanno bisogno di autorizzazione del Board.
• Strumenti di copertura: Contratti a Termine - Opzioni “Plain Vanilla”
• Controllo del “Fair Value”
• Reporting extracontabile del posizionamento sul mercato
• Grafico della posizione di rischio aggiornato ogni 2 settimane.

     

Esempi di gestione - Importatore

Esempi di gestione - Esportatore

   

Lo strumento - le opzioni su valute

Un’opzione su forex dà all’investitore il diritto, ma non l'obbligo, di acquistare (opzione call) o vendere (opzione put) una specifica coppia di valute a un prezzo specifico (prezzo di esercizio), in una data specifica (data di scadenza).

Per acquisire questo diritto si paga anticipatamente un premio al venditore dell'opzione.

L’esercizio del diritto acquisito dipende dalle condizioni del mercato sia durante la vita dell’opzione che alla data di scadenza.

È fondamentale ricordare che la copertura va chiusa al momento dell’incasso/pagamento del flusso commerciale, altrimenti si assume una posizione di rischio.

Quando fare hedging?

L’azienda deve considerare il rischio di cambio come un’opportunità e la copertura è essenziale poiché è il prodotto a creare il margine industriale. La finanza è lo strumento per difendere il margine generato.

Se si prevede che il cambio si muova in maniera favorevole la percentuale di copertura sarà bassa (20 – 35%), mentre con cambio sfavorevole la copertura sarà alta (80 – 90%).

La corretta visione del mercato

Avere corrette analisi e interpretazioni del mercato è fondamentale per gestire il rischio. Le scelte operative presuppongono una visione di lungo termine per poter difendere efficacemente il margine industriale.

Molti confondono la previsione con l’analisi. La previsione è aleatoria e deve sempre essere rivista e modificata a seconda degli avvenimenti e dei fattori politici, i quali recentemente hanno assunto un peso ancor più rilevante.

Se la “view” non è corretta? La possibilità che l’interpretazione dell’andamento del mercato non sia corretta è sempre presente, è quindi fondamentale avere una strategia alternativa.

Orizzonte temporale

Avere un orizzonte temporale di riferimento è essenziale, è difficile da standardizzare perché deve adattarsi alle prerogative dell’azienda. Per strutturare un budget è necessario avere:

• Una base dati storica dalla quale attingere informazioni
• Un piano di lavoro che consenta di fare previsioni sui flussi commerciali.

Impatti sul bilancio

Le strategie di copertura, soprattutto quelle dinamiche, hanno un impatto contabile. Il rischio di cambio non si manifesta in tutta la sua entità dal punto di vista contabile, perché i crediti/debiti generati dalla gestione del budget finiscono in contabilità solo dopo essere diventati fatture.

Il cambio di contabilizzazione delle fatture non è mai quello del budget e quindi, il rischio di cambio, si manifesta attraverso un miglioramento o un peggioramento dei volumi dei crediti/debiti commerciali.

Per questo motivo è opportuno avere un modello extra-contabile che consenta di riconciliare la contabilità con la situazione gestionale e bisogna conoscere "il valore della posizione non realizzato" in quanto deve essere comunicato nel bilancio ai terzi per dare un’informazione corretta della posizione dell’azienda.